Il cibo è un diritto umano fondamentale e un elemento imprescindibile della dignità umana, troppo spesso dato per scontato. Come dimostrato dalla pandemia di COVID-19 e dalle recenti tensioni geopolitiche, tuttavia, l’insicurezza alimentare non è un problema riguardante solamente i Paesi vulnerabili del Sud globale. Al contrario, essa può interessare anche regioni globali maggiormente sviluppate, tra le quali rientra l’Unione europea (UE).

In questo contesto, il progetto FOSTER analizza le modalità attraverso cui l’UE si impegna a garantire la sicurezza alimentare di tutti, sia all’interno dei propri confini sia attraverso le proprie iniziative di cooperazione internazionale. Basandosi sulla consolidata esperienza dell’Università di Parma nel settore alimentare, FOSTER mira a istituire un nuovo Laboratorio interdisciplinare sulla sicurezza alimentare, dedicato ad attività di ricerca, insegnamento e divulgazione pubblica.

Il progetto è coordinato dal Centro Studi in Affari Europei e Internazionali (CSEIA), centro di ricerca interdipartimentale istituito nel 2016 presso l’Università di Parma. Il gruppo di lavoro è composto da studiosi e studiose di riconosciuta esperienza internazionale, da tempo impegnati su tematiche di ricerca legate al cibo, e da partner accademici sui territori europeo e africano.

Elemento chiave del progetto è la creazione di un Laboratorio interdisciplinare che riunisce giovani ricercatori e ricercatrici già attivi presso l’Ateneo di Parma, con l'obiettivo di ampliare progressivamente la collaborazione verso nuovi partner accademici, stakeholder, decisori politici e al pubblico più ampio.
L’approccio di FOSTER combina solide competenze scientifiche con una prospettiva flessibile, collaborativa e trasversale, volta a promuovere una comprensione integrata delle sfide connesse alla sicurezza alimentare.